Le ricerche archeologiche furono, invece,
condotte nel 1970, per conto della Soprintendenza alle Antichità,
da Giuseppe Mannino, che individuò una frequentazione della
grotta quasi ininterrotta dal Paleolitico supe -
riore sino alla media
età del Bronzo.
I reperti più antichi si riferiscono ad industria litica peculiare
del Paleolitico Superiore, quali frammenti ceramici, punti di selce,
lame, grattatoi e bulini, a cui si associano resti di bos primigenius
e cervus elaphus.
Al Neolitico sono appartenenti alcuni frammenti ceramici di grandi
vasi a pareti spesse lisciati a stecca o a mano con decorazioni a
linee o brevi tratti incisi nell'argilla cruda. Allo stesso periodo
si riferiscono frammenti di due scodelloni che presentano una decorazione
incisa a denti di lupo, orci, bottiglie, scodelle dalla decorazione
molto varia.
L'Età del Rame, Eneolitico è attestata con frammenti
ceramici decorati nello stesso stile delle culture della Conca d'Oro,
linee fiancheggiati da punti, e di Petralia, decorazione dipinta
del colore rosso bordata di nero.
L'Età del Bronzo è testimoniata da pochi frammenti
ceramici, tra cui un'olla, appartenenti alla cultura di Castelluccio
(Bronzo Antico), frammento dal colore giallino decorato con
strette fasce in rosso bruno, e di Thapsos (Bronzo medio), frammento
di orlo di coppa decorato con nervature.
Grotta dei Puntali è conosciuta soprattutto per le manifestazioni
artistiche parietali preistoriche.
All'interno nello sperone roccioso a sinistra dell'ingresso
sono state rinvenute incise due figure zoomorfe, un'equide ed
un piccolo cervo,
ed una terza figura parziale di un bovide
su di una pietra, proveniente dal primo ambiente. Il cervo, di piccole
dimensioni, privo della testa è rappresentato di profilo con
gli arti dritti, l'equide con la testa protesa in avanti nell'atto
di brucare. In stile naturalistico, dunque, assai vicini allo stile
Levanzo.
Nelle altre cavità della stessa falesia (Riparo del Fico, Riparo
Armetta II) sono presenti altre incisioni, si tratta in genere di
linee che vengono accompagnate talvolta da coppelle, incavi circolari.
All'interno del Riparo Armetta III le incisioni sembrano formare due
rappresentazioni solari: si tratta di segni tracciati a raggiera che
si dipartono da due fori preesistenti.